L'attività industriale migliora ma resta in contrazione per il quinto mese.
L'attività industriale in Cina ha registrato un lieve aumento ad agosto, pur continuando a trovarsi in una fase di contrazione per il quinto mese consecutivo. Questo avviene mentre proseguono i colloqui tra Pechino e Washington sul dossier commerciale.
Secondo i dati diffusi dall'Ufficio nazionale di statistica, l'indice dei direttori degli acquisti (Pmi) manifatturiero, un indicatore chiave per valutare la produzione industriale, si è attestato a 49,4. Questo rappresenta un leggero miglioramento rispetto ai 49,3 di luglio, che erano i minimi degli ultimi tre mesi, ma non ha raggiunto le aspettative degli analisti che prevedevano un valore di 49,5.
L'ultimo valore del Pmi manifatturiero in fase espansiva risale a marzo, quando era a quota 50,5. Tuttavia, l'Ufficio nazionale di statistica ha sottolineato che il miglioramento di agosto dimostra che "la prosperità economica complessiva continua a crescere" in un "clima imprenditoriale che è migliorato".
Per quanto riguarda l'attività dei servizi, il Pmi non manifatturiero è salito a 50,3 ad agosto, rispetto al 50,1 di luglio, che rappresentava i minimi degli ultimi otto mesi, in linea con le previsioni dei mercati.
La dura guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, attualmente sospesa in attesa di un accordo, continua a minacciare l'economia cinese legata alle esportazioni. Le due parti hanno prorogato la tregua sulla maggior parte dei dazi reciproci fino al 10 novembre, mentre il dialogo prosegue. Il principale negoziatore cinese sul commercio, Li Chenggang, ha sollecitato "dialogo e consultazione paritari" tra le due nazioni durante la sua visita di tre giorni negli Stati Uniti, conclusasi venerdì.