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Nessuna riduzione delle zone edificabili a Bellinzona

Il Cantone conferma che i dati trasmessi dalla Città sono coerenti con la crescita della popolazione e di posti di lavoro previsti

I proprietari di terreni possono ora stare più tranquilli
(Ti-Press)
12 maggio 2025
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Non dovranno essere ridotte le zone edificabili nel comune di Bellinzona. Il Municipio può quindi «tranquillizzare i proprietari di terreni che negli ultimi anni, a più riprese, hanno manifestato preoccupazioni», afferma a ‘laRegione’ Mattia Lepori, capodicastero Territorio e mobilità. Preoccupazioni legate alla verifica del dimensionamento delle zone edificabili per i prossimi 15 anni: se quest'ultimo «avesse superato il 120% saremmo stati obbligati a ridurre le nostre zone edificabili», spiega il municipale. Ma, come detto, non è il caso: il Cantone ha infatti confermato un dimensionamento del 113%.

‘Con i dati più recenti si ridurrebbe ulteriormente il dimensionamento’

Ricordiamo che i Comuni avevano l’obbligo di verificare che le proprie zone edificabili fossero dimensionate secondo il fabbisogno per i prossimi 15 anni, in funzione della presumibile crescita di popolazione e posti di lavoro. Nel maggio 2022 la Città di Bellinzona aveva quindi inoltrato i relativi dati alla Sezione dello sviluppo territoriale per verificare (basandosi sulla scheda R6 del Piano direttore cantonale) il dimensionamento delle zone edificabili dei Piani regolatori (Pr). Ora il Cantone ha confermato la plausibilità dei valori trasmessi relativi alla contenibilità delle riserve del Pr a 15 anni, giudicando quindi corretti i parametri utilizzati. E questo proprio perché «la Città negli anni ha registrato una crescita costante della popolazione, più di altri Comuni o regioni», sottolinea Lepori. «Un trend che è quindi stato riconosciuto: le zone edificabili sono coerenti con le previsioni di crescita, sia demografica, sia di posti di lavoro». A ciò va poi aggiunto che se si tenessero in considerazione le recenti previsioni dell'Ufficio cantonale di statistica – che per il distretto di Bellinzona prevede una crescita demografica del 7,8% entro il 2040, un tasso superiore rispetto a tutti gli altri – «il dimensionamento si ridurrebbe ulteriormente, e sarebbe addirittura inferiore al 113%».

‘Strategia assolutamente coerente’

Il municipale è quindi convinto che «la strategia, prevista anche dal Programma d’azione comunale (Pac), di adattare progressivamente i Piani regolatori della Città sia assolutamente coerente». Strategia che «ci consentirà di implementare quanto previsto, come in parte è già stato fatto con i comparti strategici quali il nuovo quartiere Officine o quello di Giubiasco al posto delle Ferriere Cattaneo». Il Pac è infatti orientato a uno sviluppo insediativo centripeto di qualità che mira alla preservazione di luoghi sensibili dal profilo paesaggistico e naturalistico. Prevede inoltre soluzioni insediative che privilegiano la mobilità lenta (ciclopedonale) e la vicinanza di attività attraverso la mescolanza funzionale, sociale e generazionale in base alle peculiarità di ogni quartiere del Comune.

‘Impatto neutro’ dei grandi progetti strategici’

Come detto, nell'ambito di questo processo non sarà necessario dezonare, ovvero rendere non edificabili terreni che attualmente lo sono. Un timore che era emerso anche in occasione dei dibattiti riguardanti ad esempio proprio il nuovo quartiere Officine e quello delle Ferriere Cattaneo. In questo contesto Lepori tiene in ogni caso a precisare che «entrambe le varianti di Piano regolatore concernono una zona industriale già edificata. Varianti che non sono quindi da considerare come un azzonamento che va compensato: infatti non vi è alcun aumento dell’edificabilità». Anzi, «per le Ferriere quest’ultima dovrebbe addirittura essere ridotta». In sostanza questi grandi progetti su cui la Città punta molto «avranno dunque un impatto neutro sulle zone edificabili».

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