Locarnese

Con la Sopracenerina la fattura dell'elettricità scende del 12 per cento in Ticino

Anche nei comuni grigionesi serviti dall'azienda, con sede a Locarno, il prezzo cala (meno 22 per cento). Pubblicate le tariffe per il 2026

Per i consumatori fatture più leggere
(Ti-Press)
29 agosto 2025
|

Dopo la leggera riduzione dello scorso anno, le tariffe per il 2026 diminuiranno ulteriormente. La Società elettrica sopracenerina, con sede in Piazza Grande a Locarno, ha annunciato oggi i prezzi che verranno applicati l'anno venturo ai consumatori. Nei 38 comuni ticinesi serviti dall'azienda, con un consumo totale di 402 GWh, il calo sarà del 12 per cento; nei Grigioni (quattro località della bassa Mesolcina e della Calanca, per 18 GWh annui) si scende del 22 per cento. In questo ultimo caso, tuttavia, occorre specificare che si partiva da tariffe più elevate e quindi si arriva a una situazione di pareggio con il Ticino.

Il direttore Ses Pietro Nizzola, affiancato dai responsabili dell'area commercio Andrea Pedroni e delle finanze Joël Tomamichel, ha incontrato questa mattina, 29 agosto, i giornalisti per presentare le novità che attendono i consumatori nel 2026. Novità pure pubblicate sul sito ses.ch.

Per quanto riguarda l'alleggerimento della fattura finale, è stato portato l'esempio di un'economia domestica media, che in dodici mesi consuma 4'500 kWh. In soldoni, nel 2026 pagherà 1'348 franchi, cioè 184 franchi in meno di quest'anno. Una cifra appena superiore a quella del 2023, prima del periodo del forte rincaro della corrente. In altre parole, il kWh costerà 29,95 centesimi, contro gli attuali 34,04.

Andrà ancora meglio ai clienti grigionesi di Ses, che risparmieranno ben 363 franchi all'anno, con un costo annuo di 1'317 franchi per 4'500 kWh: la differenza deriva dal fatto che i quattro Comuni acquistano essi stessi l'energia (e hanno sottoscritto un nuovo contratto di fornitura) e la Sopracenerina poi la distribuisce.

Novità nelle fatture

Con il 2026 verranno introdotte alcune novità nelle fatture. Da anni nelle stesse si trovano quattro elementi: utilizzazione della rete, fornitura di energia, prestazioni a enti pubblici (Cantoni e Comuni) e tasse (Confederazione). L'anno prossimo si aggiungerà la nuova voce “Tariffa di misurazione”, voluta per permettere che le fatture dei gestori di rete nazionali destinate ai consumatori finali siano più trasparenti e comparabili.

Costi di utilizzazione della rete in calo

«La continua espansione degli impianti fotovoltaici, lo sviluppo di sistemi di accumulo diffusi e l'avvento di nuovi modelli commerciali locali, uniti alle peculiarità topografiche del comprensorio dove opera la Ses, rendono sempre più impegnativa la gestione della rete – ha spiegato Nizzola ai giornalisti –. Nonostante ciò, grazie a investimenti mirati e a una gestione efficiente delle infrastrutture, oltre allo scorporo dei costi di misurazione, nel 2026 sia la parte fissa sia la tariffa di trasporto beneficeranno di una sensibile riduzione. Dal punto di vista degli elementi tariffali di competenza della Confederazione, la voce “Prestazioni generali di servizio relative al sistema”, che copre i costi di gestione sostenuti da Swissgrid per garantire l’equilibrio sulla rete nazionale tra produzione e consumo, diminuirà e la “Riserva di energia elettrica” verrà conteggiata sotto la componente “Tasse”. La nuova tariffa di misurazione (6,10 franchi al mese) coprirà invece i costi per l'installazione, il funzionamento, la manutenzione e la lettura dei contatori elettrici, nonché per l'elaborazione dei dati sul consumo».

Diminuirà ancora anche il prezzo dell’energia

La riduzione del costo della fornitura di energia (meno 18 per cento) è conseguenza diretta della strategia d’approvvigionamento: «Da una parte c'è l’evoluzione positiva del mercato elettrico, che ha permesso di metterci definitivamente alle spalle i prezzi spropositati dell’energia del 2022 – ha affermato Nizzola –, dall'altra l'importante produzione derivante in particolare dalle centrali idroelettriche di nostra proprietà». Come specificato da Pedroni: «Gli impianti di Giumaglio e del Ticinetto nel 2024 hanno turbinato come non mai, generando circa un milione di franchi, totalmente a disposizione dei clienti Ses. Il beneficio lo si avrà nelle fatture del 2026».

Prestazioni a enti pubblici e tasse in leggero aumento

Globalmente le componenti legate ai tributi comunali, cantonali e federali, incassate da Ses e riversate integralmente alle autorità preposte, subiranno un lieve incremento a seguito della decisione di attribuire la voce “Riserva di energia elettrica” (precedentemente parte dell’Utilizzazione della rete) alle “Tasse” e all’aggiunta del nuovo “Supplemento per i costi solidali della rete di trasmissione”.

Promozione attiva del risparmio: ‘Tema aperto’

La nuova legge sull'elettricità prevede che dal 2026 le aziende che forniscono energia elettrica promuovano attivamente il risparmio presso i consumatori, con obiettivi ambiziosi fissati dal Consiglio federale. La Sopracenerina come si sta muovendo in questo settore? «I progetti che negli scorsi anni hanno già dato buoni frutti, come le innovazioni nel settore dell'illuminazione pubblica, non sono stati tenuti in considerazione – ha risposto il direttore –. Neppure alcune proposte già in atto, come gli incentivi per i boiler a pompa di calore, soddisfano Berna. A questo punto, il tema resta aperto. Ci stiamo lavorando: dovremo verosimilmente concentrarci sui grossi consumatori».