Atletica

La stella di Audrey Werro brilla sul Weltklasse

Le finali zurighesi di Diamond League regalano due primati svizzeri con tanto di successo sul doppio giro di pista grazie alla mezzofondista friborghese

La reginetta della serata in riva alla Limmat
(Keystone)
28 agosto 2025
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Era attesa, e Audrey Werro s’è fatta trovare pronta all’appuntamento. Con tanto di tempone, sinonimo di nuovo record svizzero sul doppio giro di pista (esercizio che di questi tempi sembra ripetere con una scioltezza che ha dell’incredibile). Prima, quando il cronometro del Letzigrund si ferma sull’1’55”91 (contro l’1’56’’29 corso ai Campionati svizzeri di Frauenfeld) che le permette di resistere al tentativo di rientro della britannica Hunter Bell, lo stadio risuona dell’eco dell’applauso scrosciante del pubblico. Poi, quando dai microfoni dell’impianto, con la voce ancora rotta dal fiatone per la fatica, la 21enne friborghese commenta il suo ennesimo exploit di un’estate da grande protagonista, l’impianto zurighese piomba nel silenzio per non perdersi nemmeno una delle sue parole. È la ciliegina sulla torta di una serata che regala grande atletica. L’apice di un Weltklasse di nome e di fatto.

Per quel che riguarda le altre gare, in quella dei 100 m femminili, la campionessa olimpica Julien Alfred non ha lasciato dubbi sulla sua forma fisica, dopo aver dovuto fare una pausa a metà stagione. La sprinter di Santa Lucia ha vinto con un tempo di 10”76. In campo maschile, la vittoria sulla distanza breve è stata appannaggio di Christian Coleman. Per lo statunitense, però, questo successo è solo un premio di consolazione, dato che ai Mondiali di Tokyo (13-21 settembre) non ci sarà. Mancata la qualificazione ai trials a stelle e strisce, Coleman non può infatti nemmeno rivendicare la wild card che solitamente spetta al vincitore della Diamond League, in quanto assieme al detentore del titolo mondiale Noah Lyles, nella gara iridata dei 100 m c’è già un altro statunitense.

A… portare alla giusta temperatura il Letzigrund ci ha pensato Ditaji Kambundji battuta in apertura di serata solo dalla giamaicana Ackera Nugent (12”30) nei 100 ostacoli. Pur toccando l’ultimo ostacolo, la bernese ha disputato un’ottima corsa, chiudendo nel tempo di 12”40, sinonimo di personale stagionale e, soprattutto record nazionale (già suo e stabilito agli Europei di Roma nel giugno dell’anno scorso e che le era valso l’argento continentale) eguagliato.

La campionessa europea indoor dei 60 ostacoli ha preceduto sei atlete che in stagione avevano corso più veloce di lei. «E potevo fare ancora meglio: è stata un’ottima corsa fino al nono ostacolo, poi ho toccato l’ultimo, e così ho dovuto lottare fino alla fine», ha poi sottolineato la 23enne ai microfoni della Rts. Un podio, quello della bernese, che va a sommarsi al terzo posto di Athletissima: un buon biglietto da visita in vista dei Mondiali di Tokyo: «Certo, questi risultati mi danno parecchia fiducia, sono la conferma che a pochissimo dai Mondiali posso battermi con le migliori».

In campo maschile, sui 110 ostacoli, Jason Joseph ha invece dovuto dire addio al suo sogno di battere il record svizzero (13”07) che in stagione aveva già eguagliato a due riprese. Il basilese ha infatti chiuso quarto in 13”22 una gara segnata dal pessimo avvio e vinta dal favorito Cordell Tinch in 12”92. Il 25enne è un atleta versatile che in passato si è cimentato anche nel football americano e, per quel che concerne l’atletica leggera, nel salto in alto e nel salto in lungo. Non ha però ancora vinto medaglie in un grande evento: una lacuna che a cui cercherà di ovviare a Tokyo: a Tokyo punta all’oro: qualsiasi altro risultato per lui rappresenterebbe una delusione.