Battuto anche dallo Stade Nyonnais e sempre fanalino di coda della serie cadetta, il Bellinzona spera nella pausa dedicata alle nazionali
Un Acb sfiduciato alla massima potenza viene nettamente superato dal Nyon. Il 3-1 finale è lo specchio del momento negativo che stanno vivendo i sopracenerini. Al punto ottenuto nel turno infrasettimanale con l'Yverdon si uniscono le pesanti defezioni causa infortunio di Osigwe, Dërmaku, Mihajlovic e Tutonda – rigorosamente enunciati per ruolo. Nella trasferta di Colovray, luogo in cui i granata giungono con un giorno d'anticipo, Sadiku e soci mantengono un atteggiamento assai prudente sin dalle prime fasi. E non potrebbe essere altrimenti, vista la situazione complicata che lo richiede a gran voce. Tuttavia, essi non disdegnano qualche sortita offensiva su entrambe le fasce. Le varie azioni sono però lontane dal trasformarsi in pericoli pubblici numero uno per l'estremo difensore giallonero Mastil.
Ci vuole allora un'iniziativa personale di Vogt, quando il cronometro indica il diciannovesimo (un paio di minuti dopo l'arrivo dei membri della curva bellinzonese), per provare a riscaldare gli animi infreddoliti da un vento costante e fastidioso. La percussione del trequartista di serata, e la conseguente conclusione mancina, s'infrange sui guantoni del portiere di casa. Se il cinismo su fronte ticinese è un aspetto sul quale lavorare come un martello pneumatico, dal lato locale non ci si può affatto lamentare, poiché con il primo tiro della partita a firma Ghia si registra il gol d'apertura del confronto.
La fortuna è un altro fattore che non gioca a favore dei ragazzi di mister Benavente. Una volta sorpassata la mezz'ora, e al termine di una rapida azione in ripartenza, Manquant trova sulla sua conclusione la schiena di Lopez, che beffa in maniera fortuita Trochen, permettendo così ai romandi di aumentare il divario. Il giovane guardiano della porta ticinese è poi colpevole (e qui la fortuna non c'entra) sul tris siglato da Alili con un mancino dal limite tutto fuorché irresistibile.
Pur non mostrando grandi cose dopo la pausa, il Bellinzona alza il baricentro e, complice un avversario che si accontenta, si crea pure le chance per, perlomeno, togliere lo zero dalla casella reti segnate. Alla fine ci riesce capitan Sörensen con un colpo di testa su calcio d'angolo di Shabani che bacia la parte interna del palo prima di far gioire gli ospiti. A ogni modo, al triplice fischio la vittoria sorride logicamente e senza strafare agli uomini di Binotto.
Per un Acb perennemente ultimo e pieno di dubbi, all'orizzonte c‘è la pausa dedicata alle nazionali, che servirà con ogni probabilità per un cambio di guida tecnica.
Stade Nyonnais - Bellinzona (3-0) 3-1
Reti: 22’ Ghia 1-0, 32‘ Manquant 2-0, 37’ Alili 3-0, 90+2‘ Sörensen 3-1.
Stade Nyonnais: Mastil; Brandy (46’ Jaquenoud), Richard, Ngonzo, Correia; Simo (73‘ Leclercq); Rodríguez (57’ Okuka), Bega (73‘ Stoll); Alili; Ghia (76’ Perchaud), Manquant.
Bellinzona: Trochen; Sörensen, Ato, Lopez; Gonçalves, Lymann (46‘ Mayorga), Bomo, Rey (68’ Shabani), Lasso; Vogt; Sadiku.
Arbitro: Jaussi.
Note: 337 spettatori. Ammoniti: 30‘ Lasso, 40’ Brandy, 73‘ Sörensen, 76’ Ghia. Stade Nyonnais senza Diomande (infortunato); Bellinzona privo di Dërmaku, Mihajlovic, Osigwe e Tutonda (infortunati).