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Dove finirà la Palestina?

Quanto tempo si può ancora dare a Netanyahu ai coloni sanguinari, alla criminale politica di Israele? La Palestina e il suo popolo non sono un bersaglio come quando si spara al Luna Park. Si è già atteso troppo tempo, troppi morti, troppa distruzione. Ma è veramente impossibile fermare questa carneficina?

È necessario un urlo corale che coinvolga il mondo intero e che si dica basta, basta! E le donne, le mogli, le madri, le sorelle, le maestre, le donne medico dove sono in Israele? Non hanno nulla da dire? Cosa pensano, cosa dicono, stanno sempre zitte? Tante di loro hanno partorito e come possono stare zitte di fronte al massacro dei palestinesi? Agli spari ai bambini già feriti quando si trascinano in cerca di cibo o di un riparo. Cosa pensano le madri israeliane? I bambini palestinesi si possono annientare come se fossero insetti malefici da distruggere insieme alle loro madri, sorelle, fratelli, zii, nonni? Come possono vivere le madri israeliane pensando al loro futuro con tutti quei morti davanti casa, con la distruzione sistematica di tutto quanto le circonda?

Il popolo palestinese ha il diritto di vivere. È un popolo forte. Sono intelligenti, acculturati, creativi. Rimasi colpita e commossa alcune settimane fa leggendo che nonostante vivano, se così si può dire, una situazione disumana e catastrofica, vedere l’immagine della studentessa fuori dalla tenda in cui è costretta a vivere (se così si può dire) per la feroce guerra che Israele impone e, come lei, molte studentesse e studenti affrontare l’esame di maturità. Ciò mi ha fatto bene al cuore. Che forza hanno nonostante le difficoltà! Il desiderio di costruire con diritto un futuro, la propria vita, è più forte delle bombe che gli piovono sulla testa e che uccidono, distruggono le loro case, le scuole, gli ospedali, i giardini, le biblioteche, gli ulivi centenari. Terra bruciata.

Chi in Israele, e non solo, non alza la voce perché questa barbarie finisca è complice di questa guerra, complice dei crimini che Netanyahu, il suo governo e i coloni feroci assassini continuano a commettere da dopo il 7 ottobre... in verità da molto prima, da sempre per occupare una terra che non gli appartiene. Sono molto critica anche con il mio paese, la Svizzera, che non prende una netta posizione contro questi crimini. Certo gli intrallazzi con l’industria bellica rendono molto. Che vergogna! Un’infinita vergogna!